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Come dice il termine stesso “fotografare”, ovvero scrivere con la luce, l’illuminazione sia essa naturale o artificiale è ciò che di più conta durante un servizio fotografico, specie se si tratta di un reportage di matrimonio, che ha come principi fondamentali la sua unicità e la sua assoluta irripetibilità.

Se nelle foto in studio, con set e luci predisposte o negli shooting outdoor di moda, o ancora nello still life, la luce può essere controllata più facilmente e con tempi più dilatati dal fotografo, durante l’iter di un evento complesso e sfaccettato come le vostre nozze la luce è il dettaglio sul quale porre più attenzione. Se è vero che io, come fotografa devo necessariamente sapermi adattare ad ogni location con strumentazione, ottiche, luci e flash adatti ad ogni evenienza, è pur vero che ci siano scelte, da parte degli sposi stessi, che possano agevolare la riuscita ottimale del servizio fotografico.

La scelta più importante sarà quella della location, meglio se con interni luminosi (qualora si trattasse di un castello o una dimora storica con zone di penombra sarà fondamentale comunicarlo in anticipo al vostro fotografo in modo da poter prendere le dovute contromisure), mentre per quanto concerne gli esterni, ci saranno due potenziali problematiche:

  • la troppa luce naturale, che a causa del sole diretto potrebbe creare delle fastidiose ombre o contrasti troppo marcati;
  • l’assenza di luce adeguata nelle fasi in notturna. Per questo, sarà importante scegliere le postazioni di ogni fase dell’evento (cena – ballo – buffet dei dolci – confettata – bomboniere) in base all’illuminazione di cui disporrà la location.

Alcuni sposi e, purtroppo, alcuni/e wedding planners, pensano che qualche candela possa bastare per illuminare un intero tavolo, ma non è così. Premuratevi quindi di non restare in ombra completa durante la cena e tutte le fasi in cui la luce naturale non potrà più essere a nostra disposizione.

Quando scegliete il fotografo, quindi, vi sconsiglio di affidarvi a dei freelance improvvisati, che abbiano in dotazione solo una reflex e qualche ottica, poiché la luce può essere controllata da chi scatta solo con una congrua professionalità, con una grande esperienza, ma anche con un’adeguata strumentazione: pannelli riflettenti, flash, diffusori di luce e soft box e tutto ciò che possa aiutare il professionista a rendere più omogenea la luce durante tutte le fasi del matrimonio.

Ecco un altro motivo per cui scegliere a chi affidare la fotografia del vostro matrimonio non sarà una scelta da fare con superficialità.

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